Le Assemblee Cittadine a Bologna

Le assemblee cittadine sono lo strumento deliberativo che forma la terza richiesta di Extinction Rebellion di andare oltre la politica, ovvero: attivare e responsabilizzare la popolazione generale per risolvere problemi di ordine collettivo. Per un approfondimento sulla natura e sul funzionamento delle assemblee cittadine, vedi qui.

Qui sotto invece trovate gli aggiornamenti precedenti: lo sciopero della fame ed il testo integrale della dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica (come da dichiarazione del Comune di Bologna).

Aggiornamento, Marzo 2021

A mesi dallo sciopero da fame, si sta muovendo qualcosa. Il 25 febbraio ha avuto luogo il primo tavolo di negoziazione, che si concluderà con gli incontri di aprile-maggio 2021. Trovate più dettagli e un calendario degli incontri qui.

Aggiornamento, Sabato 17 settembre 2020

Lo sciopero della fame si è concluso. Aggiornamento qui.


A quasi un anno di distanza dalla Dichiarazione di Emergenza Climatica ed Ecologica (DECE) con cui il Comune di Bologna si impegnava a produrre un piano d’azione per raggiungere gli obiettivi posti dalla Dichiarazione, constatando che non sono state prese decisioni concrete e vincolanti che rispettino l’urgenza della crisi climatica ed ecologica che viviamo, martedì 1° settembre comincia lo sciopero della fame di Daniele Quattrocchi, attivista di Extinction Rebellion.

Ogni giorno, dalle 16 alle 20, l’attivista in sciopero della fame sarà in Piazza Re Enzo, supportato da altri attivisti e da un presidio medico.

La dichiarazione del Consiglio Comunale di Bologna

image

Il Consiglio Comunale

Vista la richiesta avanzata dal gruppo Extinction Rebellion Bologna di assunzione da parte di questa Assemblea di una dichiarazione in merito all’emergenza climatica ed ecologica;

Viste le manifestazioni che da mesi si svolgono a livello internazionale sul tema, ultima quella di venerdi 27 settembre che anche nella nostra citta ha visto scendere in piazza piu di 15.000 ragazzi e ragazze;

Visti i dati allarmanti a livello mondiale sui cambiamenti climatici, sull’inquinamento, sul consumo del suolo e delle risorse ambientali;

assume la seguente Dichiarazione di Emergenza climatica ed ecologica

PREMESSO CHE Gli esseri umani hanno gia causato cambiamenti climatici significativi. La temperatura media globale è aumentata di oltre 1 grado dai livelll preindustriali, i livelli atmosferici di diossido di carbonio hanno raggiunto piu di 400 parti per milione (ppm), ben superiori ai livelli sicuri stimati intorno alle 350 ppm. Un ulteriore aumento potrebbe portare a una _ situazione catastrofica, non solo per il futuro dell’ambiente in cui nostri figli dovranno crescere, ma anche per il futuro dello stato sociale e della nostra civilta;

Esiste un crescente interesse dei cittadini sulle tematiche ambientali, assorbito da un movimento globale in grande crescita che coinvolge attivisti per il clima e per l’’ambiente, come Extinction Rebellion (XR) e Fridays for Future (FFF). Il 15 Marzo “Global Strike for Future’, organizzato dal movimento FFF, ha visto 1,8 milioni di persone sfilare nelle citta di tutto il mondo. I blocchi stradali e le manifestazioni pacifiche promosse da XR hanno registrato una grande partecipazione in diverse nazioni;

La politica non ha fatto finora abbastanza per contrastare i cambiamenti climatici in corso, nonostante questi dovrebbero essere la priorita nel programma politico di qualsiasi governo, dal Presidente del Consiglio fino all’ Amministratore del pil. piccolo dei comuni. Per riconvertire ecologicamente la nostra economia occorre la partecipazione di tutti. Occorre accettare di modificare alcune abitudini per non doverle modificare tutte, perche i cambiamenti climatici, se non contrastati, porteranno a un pianeta ostile per le specie vegetali e animali, umani inclusi;

Occorre che i governi intraprendano politiche piu radicali per rendere le attivita umane sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale, anche tutelando i lavoratori e i soggetti deboli della societa. Occorre, inoltre, che si. impegnino ad arrestare lo sfruttamento delle risorse oltre i limiti naturali di rigenerazione e arrivare urgentemente alla completa decarbonizzazione delle fonti di energia a favore di quelle rinnovabili;

CONSIDERATO CHE

La lotta al collasso climatico ed ecologico e la tutela dell’ambiente sono la sfida piu grande di sempre per l’umanita. Infatti, stiamo affrontando una crisi non solo climatica ma anche esistenziale, considerando la velocita con cui stiamo compromettendo irreparabilmente l’ecosistema terrestre e la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi, inclusa la specie umana:

Vista la L. 4 novembre 2016, n. 204, ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegato alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (GU n.263 del 10-11-2016);

Visto lultimo rapporto IPCC-ONU (2018), secondo cui l’umanita ha solo fino al 2030 per limitare l’incremento di temperatura a 1.5 gradi, ed evitare danni irreversibili al clima;

Visto lultimo rapporto IPBES (2019) sullo stato globale degli ecosistemi, secondo cui è urgente cambiare radicalmente tutto quello che facciamo per invertire la grave perdita di biodiversita e la degradazione profonda degli ecosistemi oceanici e terrestri;

Vista la lettera indirizzata alle piu alte istituzioni italiane a firma di 300 climatologi e fisici, per chiedere che anche I’Italia decida di agire sui processi produttivi sul trasporto e sull’urbanistica, trasformando l’economia per raggiungere le zero emissioni nette di gas serra entro il 2050;

Visto che martedi 23 luglio il centro sinistra (Pd Stefano Caliandro e Lia Montalti, luri Torri di Sinistra Italiana, Silvia Prodi del Gruppo Misto) ha messo in calendario un ordine del giorno a livello regionale per impegnare la giunta dell’Emilia-Romagna a dichiarare l’emergenza climatica e ambientale:

Visto che a Bologna, come in tutta I’ltalia, assistiamo a eventi meteo sempre piu estremi e frequenti, che vanno dai nubifragi e violente grandinate come quella di sabato 22 giugno alle ondate di calore torrido insostenibile degli ultimi giorni, con l’ozono che registra concentrazioni pericolose per la salute:

Il Regno Unito, L’Irlanda e oltre 500 amministrazioni locali di tutto il mondo comprese la Toscana, Torino, Milano e Napoli hanno gia recentemente dichiarato l’emergenza climatica e ambientale;

DICHIARA lo stato di emergenza climatica ed ecologica:

SI IMPEGNA A dire la verita sui numeri in relazione all’emergenza, impegnandosi alla piena trasparenza in particolare:

  • promuovere la conoscenza e divulgare (ad esempio sui display gia presenti nel sistema dei trasporti urbani) il valore in milioni di tonnellate delle emissioni di CO2 equivalente della città Metropolitana di Bologna desumibile da inventari ufficiali come INEMAR;

esplicitare e promuovere la conoscenza fra la popolazione su quali sono le iniziative prioritarie a livello della citta Metropolitana in grado di ridurre, e in che misura, tale ammontare di CO2;

  • agire subito per diminuire i livelli delle emissioni per arrivare al 2030 allo 0 netto, prevedendo come anno intermedio il 2025, anno nel quale verranno dimezzati i livelli attuali di CO2;

  • Stabilire nei primi 100 giorni dall’’approvazione della presente mozione una ‘road map’ per dettagliare, i tempi stabiliti, le misure necessarie, quali per esempio, un piano di rimboschimento della aree cittadine, un piano di mobilita sostenibile che preveda incentivi forniti alla cittadinanza per un trasporto sempre piu verde, di utilizzare spazi ed edifici esistenti e non costruire nuove strutture, di lanciare un piano di efficientamento degli edifici pubblici e pensare ad incentivi comunali per edifici privati, etc;

  • programmare disincentivi economici per le attivita produttive che non si adeguano agli obiettivi di contenimento dlile emissioni climalteranti;

  • promuovere la partecipazione dei cittadini in materia di politiche ambientali, accogliendo la richiesta di Extinction Rebellion Bologna di indire assemblee popolari che rispecchiano fedelmente la composizione del corpo _ sociale, coadiuvate da tecnici, abbiamo l’obiettivo di pensare nuove politiche in materie ambientali

  • promuovere tavoli di aggiornamento periodici, composti da_ individui provenienti da organizzazioni e associazioni locali, che possano controllare la conformita delle varie misure agli impegni stabiliti nella presente dichiarazione;

impegna la Giunta ad assumere la medesima dichiarazione richiedendo che le misure per contrastare l’emergenza climatica si attengano ai seguenti principi:

Giustizia climatica ed ecologica: i costi della transizione non devono gravare sulle fasce piu deboli della popolazione. I suddetti dovranno essere ripartiti soprattutto tra chi ha tratto profitto causando i danni ambientali; le istituzioni sono chiamate a promuovere azioni per la riqualificazione dei lavoratori attualmente tmpegnati in settori incompatibill con la transizione;

Democrazia partecipativa e deliberativa: Le istituzioni s’impegnano a costituire delle assemblee cittadine, selezionate tra tutta la popolazione secondo standard gia applicati in molti paesi, con un ruolo decisionale reale nel processo d’individuazione delle misure per il contrasto dell’emergenza climatica ed ecologica. Le assemblee cittadine saranno organizzate a tutti i livelli, dal locale al regionale al nazionale, e oltre a deliberare sulle misure da attuare, potranno compiere un’azione di monitoraggio sulle istituzioni per garantire che alle dichiarazioni di emergenza seguano misure concrete e adeguate alla gravita della crisi;

Trasparenza: le istituzioni si impegnano a pubblicare rapporti periodici sul progressi fatti nella riduzione delle emissioni e nella risoluzione delle criticita ambientali, condividendo tali informazioni con altre realta in modo da accelerare il tasso globale della riduzione delle emissioni e il raggiungimento dello 0 netto entro il 2030

La Presidente del Consiglio Comunale

Luisa Guidone

II Vice Presidente del Consiglio Comunale

Marco Piazza